Libano: il "Vicino Oriente"

News e approfondimenti sul Libano dopo la "Pax Siriana" e sul "Vicino Oriente"

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venerdì, 03 ottobre 2008


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Postato da: Max81 a ottobre 03, 2008 11:14 | link | commenti |

giovedì, 25 settembre 2008

Libano, dialogo nazionale: Si lavora per un faccia a faccia Nasrallah-Hariri


Il faccia a faccia tra il leader del movimento sciita Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, e quello del movimento sunnita al Mustaqbal, Saad Hariri – inimmaginabile solo fino a poche settimane fa – sembra adesso possibile.

Secondo le indiscrezioni emerse oggi sulla stampa libanese, nelle prossime ore una delegazione del Movimento della resistenza islamica - guidata dal capo del blocco parlamentare di Hezbollah, Mohammed Raad - incontrerà Hariri nella sua residenza di Beirut, allo scopo di preparare un vertice le due fazioni.

L'incontro - che dovrebbe avvenire all’interno del “dialogo nazionale” lanciato la scorsa settimana dal presidente Michel Suleiman – è previsto entro la fine di settembre, e mira a risolvere i contrasti tra gli sciiti e i sunniti delle Forze del 14 marzo, culminati lo scorso maggio con l’intervento armato di Hezbollah e l’occupazione della parte occidentale di Beirut.

Una conferma delle indiscrezioni è arrivata dalla stessa maggioranza parlamentare legata ad Hariri, che con un comunicato ha fatto sapere che “proteggere la pace civile e perseguire la riconciliazione avviata a Tripoli e nelle montagne, nonostante le divergenze politiche, è la linea delle Forze del 14 Marzo”.

In precedenza - e sempre all’interno dei colloqui tra la fazione appoggiata da Siria e Iran e quella sostenuta dall’Occidente – dovrebbe avvenire una riconciliazione tra i rispettivi alleati drusi delle due parti, Walid Jumblat e Talal Arslan.

Allo stesso modo, in queste ore sono in corso trattative tra i gruppi cristiani rivali. Secondo il quotidiano an Nahar, la Lega Maronita, cui fanno riferimento i maggiori esponenti della comunità cattolica, sta elaborando un piano di riconciliazione inter-cristiana.

Una delegazione della Lega – scrive la stessa testata - incontrerà il leader delle Forze libanesi Samir Geagea e, successivamente, i suoi rivali e alleati di Hezbollah Michel Aoun e Suleiman Franjieh, leader del Movimento patriottico libero e di Marada.

Postato da: Max81 a settembre 25, 2008 18:26 | link | commenti |
news, libano

Barak vuole da Livni posto chiave in negoziato con Siria

Continuano le trattative sulla formazione del nuovo governo

Continuano le trattative tra le varie forze politiche israeliane per la formazione del nuovo governo, sotto la guida del premier incaricato Tzipi Livni, la neo leader di Kadima e attuale ministro degli Esteri. Secondo quanto riferiscono fonti laburiste, citate da Haaretz, il ministro della Difesa e leader del Partito laburista, Ehud Barak, chiederà a Tzipi Livni un ruolo di primo piano nel negoziato di pace con la Siria, se riuscirà a formare il governo. Barak chiede anche un suo pieno coinvolgimento nei colloqui con i palestinesi.

I parlamentari laburisti si riuniscono stamattina per formulare le richieste da presentare a Kadima nelle trattive per la formazione della coalizione di governo, riferisce Haaretz.

Anche il partito ultra-religioso Shas, terza forza alla Knesset dopo Kadima e il Partito laburista, ha formato una commissione per condurre le trattative con Tzipi Livni. Il leader del partito, Eli Yishai, è comunque risoluto a non fare concessioni sulla questione dei sussidi per i bambini. Yishai ha ordinato ai suoi negoziatori di discutere con Kadima solo di questioni sociali e non di politica estera.

Una fonte dello Shas ha precistato che "la formazione di un team di negoziatori non significa che le trattative con Livni saranno più semplici. Le istruzioni ricevute sono inequivocabili: non fare concessioni su nulla".

Fonti di Kadima hanno comunque riferito ieri che Tzipi Livni sarebbe decisa a formare il governo con il Partito laburista e con lo Shas. Alla luce anche della vittoria nelle primarie su Shaul Mofaz, raggiunta sul filo di lana, l'attuale ministro degli Esteri è consapevole infatti che per lei è preferibile ora riuscire a diventare subito primo ministro dando vita all'esecutivo piuttosto che presentarsi in primavera alle elezioni anticipate, che saranno convocate nel caso in cui non riusciràa formare il governo.

Siria - Damasco: 12 dissidenti a processo

Si è aperto oggi a Damasco il processo contro 12 dissidenti siriani appartenenti alla "Dichiarazione di Damasco", organizzazione civile che chiede un "cambiamento democratico e radicale del Paese". Formatosi nel 2005, il movimento è stato sciolto lo scorso dicembre e i suoi aderenti incarcerati con l'accusa "di aver indebolito il sentimento patriottico" con la diffusione di informazioni false. Tra gli arrestati figurano l'ex deputato Riad Seif, i medici Fida Hurani e Walid al-Bunni, lo scrittore Ali Abdallah, l'editorialista Fayez Sara e l'avvocato Akram al-Bunni. Gli avvocati difensori hanno chiesto ai giudici della Corte penale di Damasco di assolvere i 12 imputati "per non aver commesso il fatto".

Postato da: Max81 a settembre 25, 2008 18:24 | link | commenti |
news, israele, siria

mercoledì, 17 settembre 2008

Due morti e tre feriti in scontri tra fazioni rivali

Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite nella notte negli scontri scoppiati nel nord del Libano tra sostenitori di gruppi politici rivali. È quanto riferiscono i media libanesi, precisando che teatro degli scontri è stato il villaggio di Bsarma, nel distretto di Koura. Le vittime sono un militante del movimento filo-siriano Marada, Yussef Franjieh, e un attivista del gruppo antisiriano delle Forze libanesi, Pierre Ishaq. I tre feriti sono tutti sostenitori delle Forze libanesi.

Postato da: Max81 a settembre 17, 2008 13:31 | link | commenti (4) |
libano, scontri

HAMAS NEGA NOTIZIA ASSASSINIO IN SIRIA ASSISTENTE MESHAAL

Hamas ha smentito oggi l'uccisione in Siria dell'assistente personale di Khaled Meshaal, Hisham el-Badni. "La notizia dell'assassinio fatta circolare dai media israeliani e' totalmente infondata e fuorviante", ha detto alla Dpa una fonte del movimento di resistenza islamico. Secondo quanto rivelato ieri dal "Reform Party" siriano, un gruppo di opposizione con sede negli Stati Uniti, el-Badni sarebbe stato ucciso giovedi' scorso a colpi d'arma da fuoco nella citta' di Homs, a nord di Damasco, dopo essere stato trascinato fuori dalla sua auto. Sul sito del gruppo, secondo quanto rilanciato dai media israeliani, si leggeva che l'uccisione rappresenterebbe un segnale che alcuni elementi del regime del presidente siriano Bashar al Assad starebbero inviando ad Hamas perche' rompa i rapporti con l'Iran.

SIRIA, COLLOQUI CON ISRAELE DI NUOVO RINVIATI

E' stata di nuovo posposta, su richiesta di Israele, la quinta tornata di colloqui indiretti di pace tra la Siria e lo Stato ebraico con la mediazione della Turchia: lo ha reso noto il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Moualem. "La parte israeliana ha chiesto un rinvio", ha dichiarato Moualem ai giornalisti. "Quando in Israele saranno pronti a riprendere i colloqui, lo saremo anche noi", ha aggiunto. La sessione negoziale era gia' saltata una prima volta all'inizio del mese, come reso noto dallo stesso leader di Damasco, Bashar al-Assad: la causa a quanto sembra erano state le dimissioni del capo delegazione israeliano, Yoram Turbowicz, rassegnate dopo la rinuncia preannunciata dal premier Ehud Olmert. Per la sostituzione di quest'ultimo, anche a capo del governo, in giornata si svolgono nello Stato ebraico le primarie del suo partito, il centrista Kadima.

Postato da: Max81 a settembre 17, 2008 13:29 | link | commenti |
siria, attentato, processo di pace

martedì, 16 settembre 2008

VIOLENTI SCONTRI IN CAMPO PROFUGHI DOPO UCCISIONE MILITANTE

Violenti scontri sono scoppiati nel campo profughi palestinese di Ain el-Helweh, nella citta' meridionale libanese di Sidone, dopo l'uccisione di un militante islamista. Lo ha reso noto un responsabile palestinese.

''Issam al-Beqaai e' stato ucciso da un colpo di arma da fuoco quando un uomo armato ha fatto irruzione nel negozio d'abbigliamento di suo padre e ha aperto il fuoco'', ha riferito il responsabile all'Afp.

Dopo la morte del militante, violenti scontri sono scoppiati tra il gruppo palestinese Jund al-Sham e i suoi rivali di Fatah, con i guerriglieri che hanno utilizzato mitragliatrici e granate.

L'esercito libanese ha immediatamente preso posizione presso l'ingresso del campo, a pochi metri dai combattimenti, mentre decine di famiglie in preda al panico lasciavano la struttura e il traffico veniva bloccato.

AUTOBOMBA UCCIDE MEMBRO PARTITO OPPOSIZIONE

Un'autobomba ha ucciso un politico del Partito Democratico, all'opposizione in Libano. Saleh Aridi, ha riferito un portavoce dell'esercito, e' stato ucciso nelle vicinanze di Alex town, a sudest di Beirut. Aridi era un politico del partito druso filo-siriano ed era uno dei piu' stretti collaboratori del leader druso Talal Arslan, ministro del governo di unita' nazionale di recente formazione. Nell'esplosione, avvenuta a Baysur, ne pressi di Aley, sono rimaste ferite tre persone. In Libano i partiti si stanno preparando ad una fase di riconciliazione nazionale, che partira' la prossima settimana.

Postato da: Max81 a settembre 16, 2008 17:32 | link | commenti |
libano, attentato, scontri

Siria: assassinato membro di Hamas in pieno giorno

Secondo quanto reso pubblico dal Partito siriano per la libertà, un gruppo di opposizione siriano con sede negli Stati Uniti, l’11 settembre scorso, nella città di Homs, nella Siria dell’ovest, in pieno giorno, Hisham al Labadani è stato trascinato fuori della sua auto e ucciso con armi da fuoco. Hisham al Labadani era segretario e capoufficio di Khalid Mashaal il dirigente di Hamas che ha stabilito la sua base a Damasco.
In Medio Oriente si mormora che l’omicidio di al Labadani abbia il significato di una intimidazione nei confronti di Hamas in particolare per la sua collaborazione sempre più stretta con il regime di Teheran che in Siria sta diventando ogni giorno più influente.
 
I mandanti sarebbero da ricercare in quella parte delle classi dirigenti siriane che auspica un riavvicinamento con l’Occidente e vede con sgomento il crescere del potere iraniano nella vita economica, sociale e politica del paese. Il silenzio mantenuto sinora sull’accaduto sia da parte del regime sia da parte di Hamas avrebbe avuto lo scopo di evitare un’esplosione di violenza da parte delle forze filo-iraniane.
 
In Siria, negli ultimi mesi, le uccisioni di esponenti politici si sono susseguite a riprova dello scontro in atto mentre la posizione di Baschar al Assad sembrerebbe indebolita della qual cosa starebbero approfittando gli iraniani.
 
L’ omicidio di al Labani è avvenuto alcuni giorni dopo che il regime aveva messo in guardia i dirigenti palestinesi di stanza in Siria dai piani israeliani per ucciderli. Nonostante ciò Israele non è stata menzionata anche se, generalmente, si ritiene il Mossad responsabile del tentativo di assassinare Khalid Mashaal in Giordania nel 1997. Anche il dirigente della Jihad islamica palestinese Ramdan Salah vive a Damasco.
 

Postato da: Max81 a settembre 16, 2008 17:29 | link | commenti |
news, siria, attentato

 

Al via colloqui riconciliazione, focus su armi Hezbollah

Sono iniziati stamattina al palazzo presidenziale di Beirut, i colloqui di riconciliazione nazionale fra le fazioni politiche libanesi sulla controversa questione delle armi dell'Hezbollah. La riunione, presieduta dal capo di stato Michel Suleiman, era prevista dall'accordo di pace raggiunto a maggio in Qatar che ha messo fine alla violenza settaria ed evitato un'ulteriore degenerazione della crisi politica interna.

Obiettivo comune è arrivare a una strategia di difesa nazionale con il tentativo di integrare gli armamenti del 'partito di Dio' nell'esercito regolare. Suleiman e il segretario generale della Lega Araba Amr Moussa hanno introdotto la sessione di apertura della conferenza: "Il fatto stesso che ci sia un accordo sulla necessità del dialogo, significa già di per sé che tutti i soggetti in causa sono disponibili a discutere" ha fatto notare Suleiman ai rappresentanti delle 14 fazioni. "L'unica cosa proibita qui - ha aggiunto - è il fallimento o il raggiungimento di un punto morto".

I partecipanti sono gli stessi che fecero fallire l'ultimo ciclo di colloqui nel 2006. Fra loro, ci sono il presidente del parlamento pro-siriano e leader di Amal Nabih Berri, con i suoi alleati Muhammad Raad, che guida la coalizione parlamentare dell'Hezbollah, e Michel Aoun del Movimento Patriottico Libero. Sul fronte filo-occidentale, sono presenti invece Saad Hariri, figlio ed erede politico dell'ex premier libanese Rafiq Hariri; il primo ministro Fuad Siniora, suo compagno nel movimento al Mustaqbal (Futuro); il leader druso Walid Jumblatt. Il leader cristiano delle Forze Libanesi, Samir Geagea, e un altro cristiano, il leader delle Falangi libanesi Amin Gemayel.

Nelle ore immediatamente precedenti alla riunione, sembrava già chiaro che il blocco di minoranza guidato dall'Hezbollah e la maggioranza parlamentare restano su fronti opposti per quanto riguarda il destino dell'arsenale delle milizie del partito sciita. In città ci sono stati sporadici scontri armati. L'Hezbollah, appoggiato da Iran e Siria, finora ha resistito agli appelli per il disarmo oltre a ignorare una richiesta in tal senso contenuta nella risoluzione delle Nazioni Unite che ha messo fine alla guerra con Israele nell'estate del 2006.

Il gruppo sostiene che le sue armi siano necessarie per proteggere e difendere il Libano contro gli attacchi israeliani. "Sono completamente fiducioso sul fatto che possiamo adottare una strategia che protegga il Libano, basata sulle nostre forze armate, con il beneficio delle nostre risorse e capacità di resistenza" si è limitato a dichiarare Suleiman nel suo intervento di apertura.

Il dialogo nazionale è destinato comunque a essere un lungo e lento processo. Prima dell'incontro di oggi, il ministro degli Esteri libanese Fawzi Salloukh ha auspicato che "tutti i problemi che rimangono sul tavolo, saranno discussi con pacatezza fra i diversi leader politici fino a quando non raggiungeranno una soluzione che favorirà tutto il Libano e servirà alla pace, al progresso, alla prosperità e alla stabilità del paese".

Mohammed Raad, eminenza grigia dell'Hezbollah che rappresenta il partito sciita ai colloqui, ha rinnovato implicitamente il rifiuto del suo movimento alle richieste di disarmo nazionali e internazionali. Hariri pensa che questa linea rischia di ridurre il processo di dialogo a una "mera photo opportunity". Le premesse sono, insomma, tutt'altro che incoraggianti. Ieri sera un uomo non identificato ha ucciso a colpi d'arma da fuoco una persona e ne ha ferite almeno altre due nella cittadina di Taalabaya, secondo fonti della polizia citate dalla Bbc. Nella notte fra domenica e lunedì, sei attacchi con granate a mano hanno colpito diverse zone del settore musulmano di Beirut, il Corniche al-Mazraa, danneggiando auto e commerci senza fare vittime.

Postato da: Max81 a settembre 16, 2008 17:28 | link | commenti |
news, libano, riconciliazione nazionale 2008

martedì, 12 agosto 2008

PARTENZA !

ארץ ישראל

Domani mattina prenderò finalmente il mio primo volo per il Medio Oriente.

Partenza da Milano Malpensa con destinazione Tel Aviv.

Vi rimando ai primi di settembre per aggiornamenti e riflessioni sul viaggio in Eretz Israel
.

Postato da: Max81 a agosto 12, 2008 00:32 | link | commenti (1) |

sabato, 09 agosto 2008

Aiea: Siria ha bloccato nuova visita ispettori

La Siria ha bloccato una nuova visita degli ispettori dell'Aiea (agenzia internazionale per l'energia atomica) che indagano sulle indiscrezioni sul presunto programma nucleare segreto sviluppato da Damasco. Lo hanno indicato fonti diplomatiche.

I diplomatici sostengono che la richiesta per una visita supplementare a quella di giugno sia stata respinta a fine luglio. Hanno inoltre sottolineato all'Associated Press che Washington sta esercitando pressioni sull'agenzia di Vienna perchè sia bloccata l'iniziativa siriana per ottenere un seggio nel consiglio dei governatori. Quest'ultimo prende solitamente le decisioni per consenso e un seggio controllato da Damasco potrebbe dunque precludere ogni indagine sulle sue presunte attività nucleari.

La mancanza di accesso da parte dell'Aiea potrebbe danneggiare le possibilità di accertare se Damasco abbia nascosto un programma nucleare realizzato dalla Corea del Nord, compreso un reattore quasi ultimato per la produzione di plutonio bombardato lo scorso anno da Israele.

Baghdad e Damasco rilanciano accordo commerciale

Siria e Iraq hanno concordato di rilanciare gli accordi commerciali bilaterali che erano stati fimati dall'ex presidente iracheno Sadadm Hussein.

L'accordo, rivisto e potenziato, sarà negoziato da un comitato ministeriale congiunto guidato dal ministro del commercio iracheno Abed Falah al-Sudani e dalla sua controparte siriana Amer Lutfi.

Con un comunicato congiunto, oggi, da Damasco, i ministri precisano che l'accordo riguarderà la cooperazione bilaterale nei cambi degli scambi, della finanza e degli investimenti e la creazione di una banca sirio-irachena.

Postato da: Max81 a agosto 09, 2008 20:27 | link | commenti |
news, siria

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